Lettera di licenziamento





La lettera di licenziamento è un documento mediante il quale il datore di lavoro comunica ad un dipendente l'intenzione di voler recedere dal rapporto di lavoro, avvalendosi quindi della possibilità concessa ad entrambe le parti dagli articoli 2118 e 2119 del codice civile.

La lettera di licenziamento è necessaria affinché la decisione del datore di lavoro produca i suoi effetti, dal momento che il licenziamento intimato oralmente non ha alcuna efficacia. Il datore di lavoro può scegliere se inviare la lettera tramite raccomandata con avviso di ricevimento oppure se consegnarla direttamente al dipendente. In quest'ultimo caso il lavoratore dovrà firmarla per accettazione o per presa visione, in questo modo il datore di lavoro avrà una prova dell'avvenuta comunicazione al dipendente della volontà di interrompere il rapporto lavorativo.

Per quanto riguarda il contenuto della lettera stessa, in essa l'imprenditore deve chiaramente indicare la volontà di recedere dal rapporto di lavoro, il termine di preavviso concesso oppure la decisione di non voler concedere alcun preavviso corrispondendo invece l'indennità di mancato preavviso. Questo sempre che non si tratti di un licenziamento per giusta causa, dal momento che in questo caso il datore di lavoro non è tenuto né a fornire il periodo di preavviso né tanto meno a corrispondere l'indennità di mancato preavviso. Per giusta causa, ricordiamo, si intende un evento di gravità tale da non consentire la prosecuzione neanche temporanea del rapporto di lavoro, avendo determinato la perdita dell'indispensabile vincolo fiduciario tra datore di lavoro e dipendente. Costituisce ad esempio giusta causa di licenziamento la violazione da parte del lavoratore degli obblighi di diligenza e obbedienza previsti dall’art. 2104 del codice civile.

Nella lettera di licenziamento il datore di lavoro non è obbligato ad indicare i motivi che hanno portato a decidere di interrompere il rapporto lavorativo, tuttavia devono essere obbligatoriamente forniti al lavoratore qualora questi ne faccia richiesta. In tal caso il datore di lavoro è obbligato a comunicarli entro sette giorni.